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Considerazioni e scenari di "bravi" genitori

11/07/2014, 19:09

Considerazioni-e-scenari-di-"bravi"-genitori-

E’ un sabato mattina i figli sono a scuola (o almeno pensiamo che lo siano!) ed io con mia moglie abbiamo deciso di andare a fare la spesa per l’intera settimana. Stiamo uscendo, quando sento suonare

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Ultimo aggiornamento 11 febbraio 2019

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11/07/2014, 19:09



Considerazioni-e-scenari-di-"bravi"-genitori-


 E’ un sabato mattina i figli sono a scuola (o almeno pensiamo che lo siano!) ed io con mia moglie abbiamo deciso di andare a fare la spesa per l’intera settimana. Stiamo uscendo, quando sento suonare



E’ un sabato mattina i figli sono a scuola (o almeno pensiamo che lo siano!) ed io con mia moglie abbiamo deciso di andare a fare la spesa per l’intera settimana.
 
Stiamo uscendo, quando sento suonare al campanello di casa. Penso tra me e me sarà il postino. Rispondo e sento una voce sconosciuta la quale si qualifica come il Maresciallo dei Carabinieri. Penso si sarà sbagliato: "che vorrà da me o dalla mia famiglia il Maresciallo dei Carabinieri?".

All’entrata di casa il Maresciallo molto gentilmente, ma con tono imbarazzato mi chiede: "E’ lei il padre di...?".
Tra il timore reverenziale della divisa e lo sgomento interiore che si sta sempre più impadronendo di me, rispondo con un tono flebile di voce: "Si sono io il padre di... è successo qualcosa a mio figlio...!?"

Il Maresciallo guardandomi negli occhi, anch’esso probabilmente padre di famiglia, intuisce immediatamente lo smarrimento di genitore che mi sta assalendo e mi rassicura: "No, stia tranquillo non è successo nulla di grave o di irreparabile a suo figlio, ma dovrei notificarle un atto giudiziario del Tribunale dei Minori dove purtroppo è coinvolto ANCHE suo figlio".
Tra lo stupore e lo sgomento totale lo faccio accomodare e noto il volto apprensivo di mia moglie, nonché mamma di...

Il maresciallo ci invita a presentarci il prima possibile alla Stazione dei Carabinieri per sottoporre nostro figlio ad interrogatorio e contestualmente ci invita a nominare un avvocato di fiducia penalista per seguire il procedimento penale che si incardinerà presso il Tribunale dei Minori.

Ci legge l’ipotesi di reato: "Furto aggravato, avvenuto il... in concorso di persone (tra coetanei e compagni di scuola, scopriremo dopo ), con l’aggravante di aver commesso il fatto in luogo pubblico, etc. etc.".
Il Maresciallo ci accenna all’ipotesi del "Perdono Giudiziale" da parte del Giudice nei confronti di nostro figlio, al fine di non avere conseguenze future e pertanto ci invita a trovarci un "Bravo avvocato", che possa giocarsi questa chance per permettere un esito il più possibile positivo per nostro figlio.

Lo stupore e l’incredulità di noi genitori è totale. Ci guardiamo negli occhi e la prima reazione che abbiamo è: "NON siamo stati dei "Bravi Genitori", dove abbiamo sbagliato nell’educare nostro figlio!? Gli abbiamo dato tutto il meglio che potevamo dargli all’insegna dell’onestà e della correttezza e questo francamente non ce l’aspettavamo proprio".

Anni di pazienti e costanti insegnamenti improntati al buon senso e alla buona educazione, che si sono frantumati in pochi istanti.
Ora seduti in cucina, io e mia moglie stiamo pensando ai vari scenari giuridico/familiari:
1) "Cosa possiamo fare praticamente o a chi rivolgerci per metterci in contatto con persone che ci diano una mano a risolvere queste tipi di situazioni che si possono verificare a chiunque nel "tran, tran" di una normale e ordinaria vita familiare!?". 
2) "Come possiamo "riparare il danno commesso" da nostro figlio (minorenne e non consapevole dei riflessi e dei postumi futuri) aiutandolo a non avere per tutta la vita una fedina penale che gli potrebbe pregiudicare di partecipare a concorsi pubblici o a lavori che richiedano l’incensuratezza sotto il profilo personale".
3) "Come possiamo far rientrare nel miglior dei modi e nei tempi dovuti questa esperienza nell’alveo dell’oblio (dimenticare) da parte di noi genitori e di nostro figlio!?.
4) "Cosa possiamo IMPARARE E SOPRATTUTTO COSA DOBBIAMO FARE, noi genitori, quando ci troviamo di fronte a queste situazioni di natura anche giudiziaria!?".


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