Fabio Preti
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FABIO PRETI ​
COUNSELOR SCOLASTICO

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Via A. Manzoni n 216 - Savignano sul Panaro (MO)

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Imparare ad imparare

13/07/2014, 14:42

Imparare-ad-imparare

Salve a tutti!Sono convinto che a scuola, come in qualunque altra situazione educativa,sia possibile imparare in modo più efficace di quanto non avvenga ora. Questa riflessione nasce da vent’anni di l

Copyright di Fabio Preti Via A. Manzoni, 216 Savignano sul Panaro (MO) Cell. 339 2822359

Ultimo aggiornamento 11 febbraio 2019

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13/07/2014, 14:42



Imparare-ad-imparare


 Salve a tutti!Sono convinto che a scuola, come in qualunque altra situazione educativa,sia possibile imparare in modo più efficace di quanto non avvenga ora. Questa riflessione nasce da vent’anni di l



















Salve a tutti!


Sono convinto che a scuola, come in qualunque altra situazione educativa,sia possibile imparare in modo più efficace di quanto non avvenga ora. 
Questa riflessione nasce da vent’anni di lavoro, tra esperienza pratica e ricerca, nel campo dell’educazione scolastica e non scolastica. 
Ancora la formazione in campo educativo avviene sotto il giogo della psicologia comportamentista, che considera l’apprendimento come sinonimo di modificazione del comportamento. 
Io rifiuto questa visione ed appartengo al folto gruppo di sostenitori di questa idea: “l’apprendimento porta a modificare il significato che l’uomo da alla propria esperienza”n(J.D. Novak – D.B. Gowin).

Di conseguenza la domanda che mi pongo, che mi stimola e che guida il mio lavoro è: “Come posso aiutare le persone a riflettere sulla propria esperienza e a costruire significati nuovi, funzionali e utili alla propria crescita?”. C’è anche un altro punto da tenere in considerazione, il ruolo dei sentimenti. La nostra esperienza non è fatta solo di pensiero ed azione, ma anche di emozioni, e solo se teniamo in considerazione tutti e tre questi elementi insieme possiamo fornire strumenti per rendere ricca di significati l’esperienza individuale.

Tutti abbiamo sperimentato da studenti l’effetto scoraggiante e minaccioso per l’immagine di sé che certe situazioni scolastiche producono. 
Le numerose ricerche fatte in merito hanno permesso di constatare che quando l’insegnante o l’educatore non permettono a chi impara di afferrare il significato di quello che sta facendo, l’allievo perde la fiducia nella propria abilità e nella capacità di dominare gli eventi. L’addestramento può indurre i comportamenti desiderati, come, ad esempio, il risolvere correttamente problemi di matematica o scrivere senza errori, rimane comunque suddito della memoria, della demotivazione e sopratutto della noia. La formazione dovrebbe dare le basi per comprendere perché e come ciò che è stato appreso è collegato a quello che si sapeva già, e rassicurare (anche sul piano emotivo) sulla propria capacità di usare le conoscenze apprese in contesti diversi.

L’esperienza scolastica troppo spesso si configura come un assalto all’ego degli studenti in quanto l’apprendimento meccanico, arbitrario, parola per parola, così comune nelle nostre classi, ha ben poche gratificazioni intrinseche. 
Gli studenti che cercano di capire il senso sono quelli che non riescono bene a scuola. Per questi ragazzi, andare a scuola è nel migliore dei casi frustrante, nel peggiore quasi un castigo di Dio, poiché devono subire il ridicolo da parte di insegnanti, compagni di classe e talvolta genitori. Di solito, questi studenti falliti, in una scuola che “addestra” vengono rimproverati e puniti; vengono classificati come studenti “con difficoltà di apprendimento”, emarginati o semplicemente perdenti. Il costo di questi fallimenti, per gli individui e per la società, è enorme. 

Non è una condanna degli insegnanti, ma mi piacerebbe evidenziare sia il senso di soddisfazione che nasce in situazioni di condivisione di significati tra insegnanti ed allievi sia il sostegno emotivo reciproco che ne deriva. 
La relazione insegnante-alunno non deve necessariamente essere quella di due avversari: una pratica pedagogica povera, un curricolo povero, o entrambi, sono generalmente all’origine del problema.
Molto di quello che non va nella scuola può essere cambiato e la maggior parte dei cambiamenti non costa denaro. E se gli interventi che mettono a disposizione degli insegnanti nuove strategie didattiche e nuovi progetti hanno un certo costo, costa molto poco cambiare la nostra mente. 
Avete un’idea del costo effettivo di questa operazione? 

Fermiamoci a considerare solo un punto. 
Gli insegnanti hanno dovuto faticare per prepararsi a raggiungere qualcosa che non funziona, che è gravoso da portare avanti e che è costoso: ci si aspetta da loro che producano apprendimento negli studenti, quando invece l’apprendimento non può che essere prodotto dallo studente stesso. 
Quando gli studenti imparano ad imparare, nei modi che raccomando nei miei corsi, essi assumono su di sé la responsabilità del proprio apprendimento. 
Sollevati così dal peso di dover produrre apprendimento, gli insegnanti potranno concentrarsi sull’insegnamento. 
Mettere in comune significati diviene allora lo scopo dell’insegnante e a questo insegnanti e alunni possono dedicare le energie prima spese a contrastarsi.

Le strategie che condivido nei miei corsi suggeriscono agli uni e agli altri degli strumenti, che si concentrano sul come fare a… 
Non è mia intenzione convincere gli scettici, ma voglio continuare a fornire metodi praticabili per aiutare gli studenti a imparare come si impara e per illustrare come queste stesse strategie possono essere utilizzate per organizzare meglio l’intervento didattico.

Si tratta di un tentativo e di uno sforzo profondamente innovativi. Siamo solamente agli inizi dell’esplorazione delle potenzialità umane di apprendere e a questo riguardo certamente le idee saranno in futuro rivedute e ampliate.
L’esperienza mi ha insegnato, tuttavia, che le strategie basilari che propongo sono utili ed efficaci e potranno evolversi nel senso di diventarlo ancora di più.

Invito perciò studenti, genitori, insegnanti, educatori e formatori a frequentare i miei corsi, unendosi ad un’avventura che è potenzialmente rivoluzionaria e non ha limiti, perché non ci sono limiti al potere della mente umana di costruire significati sempre più innovativi a partire dalle esperienze. 

Per informazioni sui corsi 339 2822359
o clicca http://www.formazioneecoachcounselling.it/#/news


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