Fabio Preti
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Parole ed immagini chiave

26/11/2013, 01:12

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Salve a tutti!Oggi vi voglio parlare della fondamentale importanza delle parole e immagini chiave e di come il loro utilizzo corretto sia indispensabile per apprendere, sviluppare la propria creativit

Copyright di Fabio Preti Via A. Manzoni, 216 Savignano sul Panaro (MO) Cell. 339 2822359

Ultimo aggiornamento 11 febbraio 2019

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26/11/2013, 01:12



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 Salve a tutti!Oggi vi voglio parlare della fondamentale importanza delle parole e immagini chiave e di come il loro utilizzo corretto sia indispensabile per apprendere, sviluppare la propria creativit



Salve a tutti!
Oggi vi voglio parlare della fondamentale importanza delle parole e immagini chiave e di come il loro utilizzo corretto sia indispensabile per apprendere, sviluppare la propria creatività ed utilizzare al meglio la memoria.  
Esistono diverse opinioni sull’uso e sul significato della parola chiave, più o meno condivisibili. Personalmente, sono pienamente d’accordo con quanto sostiene Tony Buzan™ (autorità mondiale nel campo delle attività cerebrali e delle capacità di apprendimento). “La parola o immagine chiave è uno “strumento mentale” di base per far funzionare il cervello, come le Mappe Mentali® ed il Pensiero Radiante®. Usati insieme, questi “strumenti mentali”, sono in grado di staccarci dal pensiero lineare, di accelerare la comprensione nelle lettura e massimizzare le prestazioni nello studio”.  
Le parole o immagini chiave sono quindi indispensabili per sviluppare una mentalità creativa, imparare a risolvere problemi e creare le basi per la costruzione delle Mappe Mentali®. Durante i corsi o gli incontri individuali di “Meglio prevenire che curare”, ho potuto verificare che la quasi totalità degli allievi ha un’idea imprecisa e vaga di cosa sono e come si utilizzano le parole chiave ed ancora più confusa sull’utilizzo delle immagini e concetti chiave. Sappiamo bene come i libri di testo siano pieni di mappe concettuali, mappe cognitive, sintesi, parole in grassetto, schemi e ogni altra diavoleria, che sono un ottimo “terreno di pesca” per studenti che hanno il “compito” da fare: “dare risposte agli esercizi di valutazione sull’apprendimento dell’unità spiegata in classe”. Questo però non è imparare ma essere addestrati ad obbedire e cosa ancora più grave essere esonerati dalla responsabilità di apprendere.  

Chiarito questo, passiamo alla parola e all’immagine chiave. La loro funzione è quella di “aprire il ricordo”. Sono di due tipi: parole e immagini per ricordare e parole e immagini creative. La parola o immagine chiave per ricordare sintetizza in sé una vasta gamma di immagini e sensazioni speciali, che restituisce identiche nel momento in cui viene innescata.  Quella creativa è invece evocativa e produce immagini e sensazioni più generiche, non adatte per ricordare. Ogni parola è come un piccolo centro a cui si agganciano diversi uncini. Ciascun uncino può attaccarsi anche ad un’altra parola per dare ad entrambe le parole della coppia un significato leggermente diverso. Ogni cervello è diverso dall’altro e ogni individuo vive esistenze diverse, con esperienze diverse. Quindi anche la più semplice parola come ad esempio “pane”, quando ognuno di noi la legge, produrrà serie di immagini e sensazioni diverse. Oltre a vedere in modo unico le immagini che produce, ogni cervello è anche, per sua natura, creativo ed autonomo nell’organizzarsi. Quindi userà le parole per “raccontarsi storie interessanti e divertenti” e di conseguenza, se si tratta di parole utilizzate per ricordare, risulteranno inefficaci. 
Le parole o immagini chiave, dovranno essere scelte sulla base della loro capacità di costringere la mente ad avviare i corretti collegamenti, nella giusta direzione, consentendole di ricordare esattamente l’appreso, anche nel caso sia passato tempo e sembrano dimenticate. Quindi, per usare una parola o un’immagine per ricordare, ogni allievo si trova nella situazione di dover agire il proprio apprendimento, di rielaborare le informazioni e di decidere la chiave giusta per costruire i collegamenti corretti e che vadano nella giusta direzione, per permettere il ricordo nel tempo dell’appreso. Quando gli studenti imparano ad imparare usando anche questo strumento, essi assumono su di sé la responsabilità del proprio apprendimento. 

Nel prossimo appuntamento vedremo come prendere appunti usando immagini e parole chiave per ricordare. 
Vi ricordo i prossimi appuntamenti del corso “Meglio prevenire che curare” a:  
Carpi (MO) 2/3/4 dicembre 2013. Sede corso: Istituto C. Carpi 2. Scuola Media G. Fassi in via Bollitora, 90 Carpi (MO).  
Bologna 9/10/11 dicembre 2013.  Sede corso: Scuola Media “Rolandino de’ Passaggeri”. Via Pascoli,5 Bologna.  
Modena 16/17/18 dicembre 2013. Sede corso: Centro Famiglia di Nazareth Via Formigina, 319 Modena.  
Arco di Trento (TN) 13/14 e 15 gennaio 2014. Sede corso: Comune di Arco di Trento. Presso: Casinò Municipale Via delle Palme.  
Riva del Garda (TN) 21/23 e 24 gennaio 2014. Sede corso: Istituto Comprensivo Riva 1. Presso Scuola Media “Damiano Chiesa”, Viale Damiano Chiesa, 10 Riva del Garda (TN).  

A presto 
Fabio Preti


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